Esta página pretende ser una pequeña muestra de murales de todas las partes del mundo.
Si tienes algún mural que quieras que figure,no lo dudes,haznoslo saber y lo publicaremos independientemente de su ideología.
Si alguna persona u organización no desea que algún mural este aqui expuesto,por favor que nos lo diga y si es necesario lo eliminaremos.
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lunes, 31 de marzo de 2008

AMPLIACIÓN MURALES IZQUIERDA (Sardigna)


Se ha incluido un nuevo álbum de MURALES SARDOS,en el cual, para empezar, se han metido cuatro imágenes nuevas, y ,dos más que estaban anteriormente en otras carpetas.

El nuevo álbum está separado de los murales italianos por la particularidad insular y por el planteamiento nacionalista/independentista de algunos murales.
Los murales de Sardigna tocan todas las temáticas,pero aqui solo recopilaremos los historico-sociales y los políticos.
Las cuatro imágenes son de la ciudad sarda de Oliena, y las dos antiguas son de la ciudad de Orgosolo,ciudad en la que destaca el muralismo político.

Una es la representación del bandido Giovanni Corbeddu Salis,nacido en Oliena en 1844 y muerto por los carabinieri italianos(la que exponemos arriba):

http://www.cortesapertas.it/conosci_secondo.php?bar=arch&id=28&mpos=50

Il bandito Giovanni Corbeddu Salis, nato ad Oliena nel 1844 e ucciso nel 1898 per mano dei carabinieri dopo una latitanza di ben diciotto anni, nel ricordo di un vecchio pastore, F.S., di Orgosolo:
«Ziu Corveddu si era dato alla macchia dopo l'ingiusta imputazione del furto di un bue. Durante la latitanza gli veniva addebitata buona parte dei delitti che si verificavano nella zona. La mia famiglia era molto amica di ziu Corveddu; ricordo che, io ero allora ancora ragazzetto, veniva spesso al nostro ovile con altri banditi per trascorrervi la notte. Era uomo di valore, non mancava mai alla parola data e raccomandava sempre ai suoi compagni di non infierire mai su alcuno prima di averne accertato la colpevolezza; una volta infatti assalì con duri rimproveri i banditi P. ed M. per aver ammazzato un compaesano innocente che altri aveva avuto interesse ad accusare per farlo fuori. Egli era solito ammonirli con il detto «Su re tenede su lepore a harru» (il re prende la lepre col carro a buoi) a significare che era sempre il re, ossia il potere costituito, ad avere partita vinta dati i mezzi di cui disponeva se messi in opera.
Era anche devoto e la sera, prima di prendere sonno, apriva un libricino e leggeva le preghiere ai compagni. Non rubava e morì povero. Fu merito suo se i due commercianti francesi, sequestrati dai banditi, furono rimessi in libertà. Infatti, dopo le infruttuose ricerche delle forze dell'ordine, il sottoprefetto gli aveva dato incarico di intervenire con la sua «autorevolezza» presso i responsabili col preciso scopo di ottenerne la liberazione. Come compenso gli fu offerta una grossa somma in denaro che egli «da uomo» sdegnosamente rifiutò.
In tale circostanza però usufruì di un salvacondotto di dieci giorni, «cessu e recessu», per cui, il bandito più temuto e rispettato del circondario, poteva liberamente circolare nel paese fra il comprensibile stupore e la curiosità dei compaesani e dei carabinieri».
Dalla rievocazione del vecchio balza evidente la figura romantica del bandito-eroe, fedelissimo alla parola data e a tutto il codice consuetudinario della comunità barbaricina.

La mayoria de los murales son de la página:
http://www.muralesinsardegna.net/
Y tambien tienen una fenomenal recopilación de murales alejados de la política.

1 comentario:

Anónimo dijo...

leggere l'intero blog, pretty good